Negli ultimi anni mi ero quasi dimenticato come era la vita in trasferta e passare tutta la settimana in albergo. Dopo una giornata intera passata a lavorare gli unici piaceri a cui si può aspirare sono quelli di avere una camera con tutti i comfort possibili e trovare un ristorante che offra una cena deliziosa. Tra l'altro la cittadina di Aosta non offre molte distrazioni e quindi si finisce per annoiarsi un po'.
La camera che mi hanno assegnato questa settimana è veramente enorme, ci si potrebbe ricavare tranquillamente un bilocale per viverci. E' arredata con due letti matrimoniali, uno dei quali resta ovviamente inutilizzato. La colazione è semplicemente eccellente, con biscotti e torte fatte in casa. L'albergo è anche dotato di piscina, sauna e palestra per occupare qualche ora del tempo libero.
L'albergo migliore in cui mi sono ritrovato ad alloggiare però si trova in inghilterra, disperso nella campagna inglese, cinque stelle per un valore di 125 sterline a notte. Camera di dimensioni spropositate con area soggiorno ed area notte, letto matrimoniale a baldacchino, e vasca idromassaggio in bagno. Dopo una giornata intera passata a lavorare aiuta a risollevare il morale.
Di solito quando entri in una camera d'albergo tutte le luci della stanza prendono vita ed il televisore si accende mostrando una scritta di benvenuto. In un primo momento può risultare molto piacevole ed accogliente ma a volte può creare alcune complicazioni. Appena decidi di coricarti scopri che ci sono interruttori sparsi in ogni parete della stanza, almeno due per ogni lato, e trovare la combinazione esatta per spegnere tutte le luci è un'operazione abbastanza complicata, specialmente dopo avere esagerato con gli alcolici a cena.
Visto che ormai è appurato che la mia macchina fotografica è andata persa hanno finalmente deciso di risarcirmi con una macchina fotografica nuova. Ho quindi ricevuto un apparecchio nuovo modello, comunque molto simile a quello che avevo in precedenza.
Questa mattina ho approfittato per scattare delle bellissime foto del sole che spuntava tra le montagne ma purtroppo la connessione che sto utilizzando non mi permette di caricarle.
Appena tornato dal Belgio, ad inizio luglio, ho dovuto portare la mia macchina fotografica in assistenza dato che presentava qualche problema di contrasto. La garanzia era ancora valida e mi sono recato tranquillamente al punto vendita per consegnare l'apparecchio che è poi stato inviato al centro assistenza di competenza.
Passato un mese, non avendo ancora ricevuto nessuna informazione, sono passato a controllare ma non mi è stata riferita nessuna novità. Dopo due mesi, visto l'approssimarsi dei viaggi in francia e spagna, sono passato nuovamente per un aggiornamento tornando a casa ancora una volta a mani vuote.
Il punto vendita ha cercato quindi di sollecitare la riparazione dell'apparecchio e si è scoperto che il centro assistenza aveva smarrito alcune macchine fotografiche tra cui la mia. Passato un altro mese, più di quattro dall'inizio dell'avventura, venerdi sera mi hanno finalmente comunicato che la mia macchina digitale era arrivata.
Ieri pomeriggio mi sono recato trionfante al negozio e dopo aver consegnato il foglio con i dati all'impiegata questa è ritornata con uno stupendo pacco ancora sigillato. Le mie mani trepidavano nel prendere in mano il mio fedele compagno e mi sono subito accorto che c'era qualcosa di strano. Il modello ovviamente era giusto ma i piccoli segni sul corpo non mi erano familiari.
Tornato a casa in tutta fretta ho controllato il numero seriale avendo la conferma che si trattava di un'altra macchina fotografica e non della mia. A malincuore ho dovuto così riportarla al negozio sperando di riuscire ad avere in futuro la mia macchina fotografica.
There comes a time in your life when you realize that if you stand still, you will remain at this point forever. You realize that if you fall down and stay down, life will pass you by.
Life's circumstances are not always what you might wish them to be. Rather than wondering about or questioning the direction you life has taken, accept the fact that there is a path before you now.
Walk your path one step at a time. Keep your head up, and cast your dreams to the stars. Keep your belief in yourself and walk into your new journey. You will find it magnificent, spectacular, and beyond your wildest imaginings. Above all else, have some fun, enjoy this gift of life.....
Dopo aver dedicato abbastanza tempo al relax ho deciso che era giunto il momento di trovare qualche cosa da fare nel prossimo futuro, per tenermi un po' occupato e guadagnare un po' di soldi. Ho rispolverato un po' di contatti, dato la mia disponibilità, e dopo neanche una settimana ho vinto un progetto ad Aosta.
Fino a Natale sarò quindi in questa ridente cittadina in cui ho già trascorso 8 mesi della mia vita. Dicembre non è forse il periodo migliore per affrontare in macchina i molti chilometri che ci separano e le 5 ore di viaggio che mi aspettano ogni settimana mi scoraggiano un po'.
La vita del consulente purtroppo è fatta così. Per adesso va bene ma non ho sicuramente intenzione di fare questo per tutta la vita.
Finalmente, dopo tanto tempo, è arrivato anche il mio congedo. Ormai me ne ero anche scordato...

Una settimana a Barcellona non è sicuramente sufficiente per riuscire a rilassarsi un po' e mescolare gli incontri con gli amici, le visite turistiche e le tappe enogastronomiche. In ogni caso il risultato della mia esperienza in terra spagnola è stato molto positivo e divertente.
Il Barrio Gotico ha attirato per primo la mia attenzione in questa seconda visita alla città, passando per El Born e il parco de la Ciudadella sono poi arrivato allo Zoo. Gli animali mi incantano un sacco ma è sempre un po' triste vederli costretti all'interno di quelle piccole recinzioni. Ho dedicato una mezza giornata al Museo della Scienza, cercando di evitare le mandrie di bambini che correvano da tutte le parti, e mi sono perso nei giardini di Parc Guell ammirando lo stupendo panorama.
Un assaggio di Pinchos non poteva mancare, come gustare una Paella la domenica pomeriggio sul lungomare. Un bacadillo de Lacon ed una Orxata devono assolutamente essere provati, il primo assieme ad una fresca Cerveza. Solo le lunghe camminate per la città mi hanno permesso di smaltire la quantità di cibo, Cava e Cerveza assunte in questi giorni.
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I miei amici mi hanno fatto veramente sentire come a casa ed è stato bello trascorrere un po' di tempo con loro. Mi hanno fatto conoscere molte persone con le quali ho cercato di parlare un po' ma purtroppo il mio spagnolo non è molto rodato anche se mi permette di comprendere praticamente tutto. Mi piacciono queste vacanze che ti permettono di gustare la città e te ne fanno sentire parte, diversamente dall'essere un vero turista. Sfrecciare in motorino lungo le strade della città passando accanto la Sagrada Familia mi da più emozioni che visitare questa meraviglia in mezzo ad una mandria di turisti inferociti.
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Ora sono di nuovo tra le mure di casa, mi manca la temperatura rassicurante di Barcellona che permetteva di vestirsi anche la sera solamente con una T-Shirt. Guardo fuori dalla finestra, il cielo è grigio e sta piovendo un po', e questo mi porta lontano, indietro di un anno nella mia stanza in Belgio.
Ieri sera con i miei amici abbiamo pensato di fare qualcosa di diverso, di cambiare un po' e non limitarci alla classica serata. Riuscendo a riunire una decina di persone, abbiamo così programmato di recarci alla pista di Go-Kart per provare l'emozione di sfrecciare lungo il circuito con queste macchinine. La spesa non è sicuramente indifferente, 35.00 euro per il Gran Premio, ma non ci ha sicuramente scoraggiato.
Erano previsti un turno di prove libere, un turno di prove cronometrate e una gara vera e propria. E' stato necessario qualche giro per prendere confidenza con il mezzo poi sono stati necessari parecchi giri per prendere confidenza con le curve del circuito. Al momento della gara sono partito in terza posizione ma ben due testa-coda mi hanno fatto scivolare in sesta posizione. Devo ammettere che è molto divertente e, anche se si presta la massima attenzione, è inevitabile che si verifichi qualche contatto, stringersi un po' per evitare i sorpassi o tagliarsi la strada per guadagnare una posizione.
Bene, normalmente tutti a questo punto avrebbero ripreso la strada di casa ma noi, ormai troppo presi dalla corsa, ci siamo fatti sfilare altri 35.00 euro ed abbiamo animato un altro gran premio. Le curve ormai non avevano più segreti e si cercava la traiettoria migliore migliorandosi di giro in giro, finendo così per conquistare un sudato terzo posto.
Un po' provati e con la sensazione di esserci fatti sfilare un po' troppi soldi ci siamo diretti in discoteca dove almeno saremmo potuti entrare gratis. La serata non era male ed era presente molte gente ma è qui che con tristezza abbiamo constatato che il Rock è Morto, come Joe Jackson sosteneva molti anni fa. I ricordi della musica che accompagnava le nostre serate tanto tempo fa è stata sostituita da Techno e Hard-Core. La prima dopo tante serate passate in Belgio posso ancora digerirla ma la seconda proprio mi lascia perplesso e senza voglia di ballare.
Come avevo scitto in un post alcune settimane fa mi ero preso un forte raffreddore, sembrava praticamente scomparso quando domenica ho iniziato ad accusare un fastidioso mal di testa. Sospettavo una forte sinusite ma su insistenza di mia mamma mi sono lasciato convincere ad andare a fare visita al dottore. L'ultima volta che avevo messo piede in un ambulatorio risale esattamente ad ottobre di cinque anni fa.
Dopo due ore di attesa sono finalmente riuscito a parlare con il dottore, il risultato è stato che ho la sinusite e mi ha consigliato di prendere il Vivin C che già avevo provveduto ad assumere vista la persistenza del dolore alla fronte. Speriamo che passi presto perché è abbastanza noioso.